Mobilità all'estero e Richiesta maggiorazione
Le attuali linee guida prevedono un periodo di studio obbligatorio di almeno tre mesi per tutti i dottorandi, compresi quelli senza borsa o finanziati anche integralmente dalle aziende.
I dottorandi, coscienti di tale obbligo formativo, occorre che si attengano scrupolosamente alla seguente procedura:
- Occorre inoltrare la richiesta di autorizzazione scrivendo all’indirizzo e-mail del dottorato di Dipartimento dottorato.dieei@unict.it, mettendo in cc il proprio tutor/i propri tutor, l’indirizzo e-mail del Coordinatore paolo.arena@unict.it e l’indirizzo email luigi.privitera@unict.it , allegando la Lettera di invito (che deve contenere indicazione esatta della data di inizio e fine del periodo di mobilità) ed il Modulo richiesta autorizzazione mobilità periodo estero compilato in tutte le sue parti. I form di entrambi i documenti si trovano nella sezione "documenti Utili" in calce alla presente pagina. Nel caso di mancata risposta, dopo qualche giorno si chiede di mandare un remind della stessa richiesta.
- Una volta avuta risposta dal Coordinatore, che invierà il modulo controfirmato, il dottorando dovrà procedere alla sottomissione della Missione; per la gestione della Missione si rimanda all’apposita sezione: Linee guida Missioni.
- Fonti di finanziamento / Contributi economici: Maggiorazione estero: il dottorando ha diritto a chiedere un incremento, pari al 50% del contributo mensile della borsa, per ciascun mese trascorso all’estero. A tal fine occorre seguire l’apposita procedura indicata alla pagina web d’Ateneo: Procedura maggiorazione estero. Si riporta anche qui la modulistica necessaria e delle indicazioni pratiche, distinguendo a seconda che il periodo di mobilità sia:
Infine, si precisa quanto segue:
- La maggiorazione estero non verrà retribuita per soggiorni estero inferiori al mese continuativo
- La maggiorazione estero non verrà retribuita per soggiorni estero nel paese di origine o residenza
- I/Le soli/e dottorandi/e con borsa di studio finanziata dall’Avviso 15/2024, I e II finestra (cicli XL e XLI), Avviso 11/2023 (ciclo XXXIX) e Avviso 1/2022 (ciclo XXXVIII) sono esentati/e dal rispetto delle procedure sopra riportate in quanto tenuti/e alla produzione di un time sheet mensile riportante sia l’attività in sede che presso gli enti esteri.
- I dottorandi che hanno intrapreso un periodo di ricerca all’estero prima del 30/10/2025 dovranno seguire le procedure in vigore al momento della loro partenza.
- Il periodo di ricerca all’estero deve essere condotto obbligatoriamente entro i limiti della durata legale del corso.
- In aggiunta a ciò, è possibile partecipare anche alle call Erasmus+ per poter concorrere a ricevere un contributo ulteriore. Tutti i dottorandi, con esclusione di coloro le cui borse sono finanziate con fondi PNRR, possono partecipare. Per maggiori dettagli ci si riferisca a quanto riportato in: Erasmus+ tirocinio progetto di ateneo.
- Esistono anche diverse fonti di finanziamento, da parte di fondazioni o dal ministero degli esteri, per i quali si rimanda alle rispettive pagine. Si raccomanda ai singoli studenti di adoperarsi per portare a termine il periodo minimo di mobilità richiesto, e su cui il dottorato viene valutato (sistema AVA3).