Presentazione del corso
Il Corso di Laurea L-9 R in Ingegneria Gestionale è un corso di laurea interdipartimentale promosso dai due Dipartimenti di Ingegneria dell'Università di Catania (DIEEI e DICAr). Il Dipartimento di riferimento per la gestione amministrativa è il DIEEI.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale intende formare una figura professionale che, nel rispetto dei tradizionali canoni culturali della classe di laurea in ingegneria industriale (L-9), possieda solide basi metodologico-operative per descrivere e risolvere i problemi tipici dell’ingegneria e competenze caratterizzanti specifiche dell’ingegneria gestionale quali la progettazione e gestione degli impianti industriali, la gestione dei progetti e dei processi aziendali, l’organizzazione e gestione delle risorse, il monitoraggio e controllo finalizzati all’ottimizzazione dei processi.
La struttura del corso è progettata in modo da agevolare la naturale progressione verso il conseguimento del titolo di secondo livello in Ingegneria Gestionale Magistrale (LM-31). Tuttavia, è aperta anche alla possibilità di accedere ad altri Corsi di Laurea Magistrale di interesse ingegneristico eventualmente tramite l’acquisizione di crediti formativi a scelta degli studenti (12 CFU) da individuare all’interno di una ricca offerta formativa di discipline affini erogate in altri corsi di Laurea dell’Ateneo.
Le laureate e i laureati in Ingegneria gestionale dovranno sviluppare competenze relazionali e decisionali ed essere in grado di operare in gruppi di lavoro, essere in grado di operare in contesti aziendali e professionali pubblici e privati, essere in grado di valutare le implicazioni delle proprie attività in termini di sostenibilità ambientale, essere in grado di promuovere e gestire la digitalizzazione dei processi, sia nell’ambito industriale sia in quello dei servizi, conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche.
Obiettivi formativi
Il Corso di Laurea in Ingegneria gestionale offre una preparazione multidisciplinare che intende fornire al laureato conoscenze, competenze e abilità che gli consentano di operare in contesti innovativi in cui le variabili tecnologiche interagiscono in modo complesso con quelle economiche e organizzative.
L’ingegnere gestionale svolgerà la propria attività attraverso la capacità, sviluppata durante il corso di studi, di identificare, formulare e risolvere i problemi dell’ingegneria, interpretandoli e descrivendoli, e gestendo sistemi e processi aziendali, nella corretta e completa valutazione dei relativi impatti nel contesto sociale e fisico-ambientale in cui si inseriscono.
L'offerta formativa include:
- discipline di base della formazione ingegneristica che forniscono strumenti metodologico-operativi della matematica, fisica, chimica e informatica;
- discipline tecniche utili a sviluppare le competenze necessarie alla gestione tecnico-economica di impianti meccanici, termotecnici, elettrici e sistemi di automazione;
- discipline caratterizzanti che forniranno metodi, strumenti e tecniche qualitative e quantitative per il dimensionamento e la gestione di impianti e sistemi in processi produttivi primari e secondari, per l’analisi e il controllo dei costi e degli investimenti, per l’ottimizzazione dei processi operativi, per la gestione dei progetti;
La metodologia didattica, tipica dei corsi di ingegneria, che prevede l’acquisizione di competenze attraverso l’accoppiamento di conoscenze teoriche con esercitazioni e attività pratiche mira a fornire agli studenti non solo una solida base teorica ma anche la capacità di applicare i concetti appresi in contesti reali.
Nei corsi delle singole discipline, gli studenti saranno coinvolti in esercitazioni, anche finalizzate alla conoscenza delle metodiche sperimentali e di trattamento e analisi dei dati, in progetti e altre attività pratiche finalizzate all’analisi e alla soluzione di problemi tipici dell’ingegneria industriale che riflettano le sfide e le dinamiche che i laureati in ingegneria gestionale possono dover affrontare nel mondo professionale su temi come la gestione dei progetti, la valutazione di investimenti industriali, la ricerca operativa e l’ottimizzazione dei processi, la continuità di esercizio di macchine e impianti, la valutazione dei costi.
Le attività proposte consentiranno ai laureati di acquisire le soft-skill necessarie per sviluppare progetti e lavorare sia in autonomia sia in gruppi di lavoro.
Sbocchi professionali
L’ingegnere gestionale di primo livello si presenta come una figura versatile, capace di assumere ruoli di middle management nelle PMI o svolgere compiti operativi anche in organizzazioni di maggiori dimensioni. La sua formazione polivalente lo rende adatto a contribuire efficacemente in diversi contesti aziendali, potendo operare con successo sia nel settore privato della produzione di beni e servizi sia all'interno della pubblica amministrazione.
Il laureato in Ingegneria Gestionale triennale potrà svolgere, ad esempio, il ruolo di progettista junior e conduttore di sistemi logistico-produttivi, operatore tecnico d'impianto o di laboratorio, planner di attività di manutenzione e installazione, operatore commerciale, impiegato, dirigente, libero professionista, assistente al Project Manager, gestore di sistemi che utilizzano tecnologie innovative, operatore nel controllo di gestione, analista di settori industriali e di investimenti.